Informazioni per l’utilizzatore Fosfocrisolo
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
FOSFOCRISOLO® sospensione iniettabile per uso intramuscolare
2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
FOSFOCRISOLO 56,1 mg/ml
Ogni fiala da 1 ml contiene:
Principio attivo
FOSFOCRISOLO 28,05 mg/ml
Ogni fiala da 1 ml contiene:
Principio attivo
FOSFOCRISOLO 5,61 mg/ml
Ogni fiala da 1 ml contiene:
Principio attivo
56,1
21,0)
28,05
10,5)
5,61
2,1)
3. FORMA FARMACEUTICA
Sospensione iniettabile per uso intramuscolare.
4. INFORMAZIONI CLINICHE
4.1 Indicazioni terapeutiche
Artrite reumatoide in forma atti"a e , rogesJva. Il prodotto e particolarmente indicato nella fase precoce della malattia.
4.2 Posologia e modo di sommi Ns^'tone
Da usare esclus. 'am .me per via intramuscolare.
La posologia piu appropriat potra essere suggerita al medico dal rilievo clinico. Anche nei casi che richiedono una cura energica e consigliabile saggiare la tolleranza individuale partendo dalle dosi minime.
Per quanto riguarda ir particolare la cura delle forme articolari bisogna tener presente che la risposta v'rja da soggetto a soggetto, per cui e molto difficile stabilire uno schema di cura che valga p 'r ' „tti i casi, al medico spetta pertanto di sorvegliare l'applicazione del trattamento adattandolo ai singoli ammalati a seconda del loro comportamento.
Nei pazifc’ti adulti uno schema che puó servire da orientamento, per la sua efficacia e per la sua ottima .Nlf vbilita, e il seguente:
n° 3 fiale 5,61 mg/ml una ogni 3-4 giorni
n° 15 fiale 28,05 o 56,1 mg/ml una ogni 5-7 giorni.
ATTENZIONE: a causa dell'elevato peso specifico dei sali d'oro, il principio attivo tende a depositarsi sul fondo della fiala. Seguire attentamente le modalita' d'uso riportate al punto 6.6 per ricostituire la sospensione del prodotto. Non iniettare finche la sospensione non e omogenea e senza tracce di deposito. In caso di difficolta' rivolgersi al proprio medico o farmacista.
4.3 Controindicazioni
Insufficienza renale ed epatica, terreno emorragico, sensibilizzazioni allergiche, malattie infettive gravi, diabete. Affezioni cardiache. Stati anemici gravi. Precedenti manifestazioni di agranulocitosi. Affezioni eczematose. Lupus eritematoso disseminato. Colite ulcerosa. Da somministrare con cautela nei soggetti anziani e negli ipertesi.
4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per I'uso
Si raccomanda, prima di iniziare la terapia con Fosfocrisolo, di effettuare l'analisi completa del sangue con formula leucocitaria, conta delle piastrine e dosaggio delle proteine urinarie, determinazione delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.
E' opportuno ripetere questi esami durante la terapia ad intervalli regolari; in particolare l'esame del quadro ematologico ed il dosaggio delle proteine urinarie devono essere controllati mensilmente durante il primo anno di trattamento e ogni due-tre mesi successivamente.
Non puó essere esclusa durante il trattamento la possibilita che si depositino microscopiche particelle d'oro negli occhi che potrebbero determinare cheratite o ulcera corneale. Pertanto durante il primo anno di trattamento si consigliano esami oculistici circa ogni 4 mesi.
Onde evitare possibili fenomeni di fotosensibilizzazione i soggetti trattati devono ev^a.e di esporsi al sole, a raggi U.V. ed ai raggi X.
Per la presenza di alcool benzilico, il prodotto non deve essere somministra^ ai ^ambir i al di sotto dei due anni.
TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Dovrebbe essere evitato l'impiego contemporaneo di antimalarici, fenilbutazone, ossifenbutazone e di ogni altro farmaco che possa determinare effetti inibenti sulk rigene.azione midollare.
4.6 Gravidanza e allattamento
Da non somministrare in caso di gravidanza accertata o pr _ 'ni. .
4.7 Effetti sulla capacita di guidare e di usare ma^hinaii
Non ci sono presupposti ne' evidenze che il farmaco po sa modnicare le capacita attentive ed i tempi di reazione.
4.8 Effetti indesiderati
I sali d'oro tendono ad accumularsi nell'organismo.
Le reazioni avverse registrate duu nte li studi clinici con Fosfocrisolo sono risultate prevalentemente a carico gastrointestinale, della cute e delle mucose. Inconsistenza delle feci o diarrea, di natura modesta e transitoria, e stata riportata in modo relativamente frequente. Se ció si verificasse in modo piu se^ro e pro'un gato, puó risultare utile un trattamento sintomatico.
Tali episodi possono comp.rii e associati a dolore addominale, nausea o ad altri sintomi gastrointestinali. Rar m^nte, ^avia, si rende necessaria l'interruzione del trattamento.
Durante la terapia 'on Fos'ocrisolo possono verificarsi esantemi cutanei. Normalmente essi sono di modesta gravita e solo raramente e necessaria l'interruzione della terapia. Sono stati riportati prurito, stomatite, congi mulite, alopecia reversibile.
Una modesta anemia si e manifestata in qualche paziente nelle prime fasi della terapia. In nessun caso si e -esL nec^ .rio interrompere il trattamento.
Diminuzioni occasionali del numero dei leucociti e delle piastrine sono state riscontrate durante il trať .ment • con Fosfocrisolo.
Raramene si e osservata proteinuria transitoria; nel caso che la proteinuria aumenti significetiv .mente, si raccomanda un controllo periodico; se il valore supera 1 g/die il trattamento d ov ebbe ess ere sospeso.
Du ante il traaamento con Fosfocrisolo sono state osservate modeste e transitorie anomalie nei test di funzionalita epatica (transaminasi e fosfatasi alcalina) e renale (azotemia, creatinina, acido urico).
Con la somministrazione di circa 300-500 mg possono iniziare a comparire manifestazioni di tossicita costituite da: disordini cutanei su base allergica e dermatiti, stomatiti, glossiti, vaginiti, nefrosi tossica, epatite e ittero, diarrea, colite, blocco midollare, neuriti periferiche, eccezionalmente encefalite.
Per quanto concerne il blocco midollare e da rilevare che per molte settimane dopo una sola iniezione di sali di oro puó reperirsi oro nelle urine e che il danno puó determinarsi in alcuni casi, 45 mesi dopo l'interruzione di un trattamento con anemia aplastica, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia. Gli effetti nocivi, comunque, sono in rapporto con la dose e, secondo i composti usati ed i dosaggi adottati, possono andare da circa il 20% a circa il 40% dei casi trattati. Anche se eccezionali sono stati descritti casi letali.
4.9 Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio gli antidoti dell'intossicazione aurea possono essere:
- dimercaprolo 2,5 mg al giorno suddivisi in piu iniezioni della soluzione commerciale opportunamente diluita (0,025 ml);
- corticosteroidi.
5. PROPRIETA' FARMACOLOGICHE 5.1 Proprieta farmacodinamiche
L'azione terapeutica dei sali d'oro nell'artrite reumatoide e ancora sconosciuta. L'ipotesi piu accreditata e che i sali d'oro vengono assorbiti dai macrofagi con inibizione dell' fagociu si e dell'attivita degli enzimi lisosomiali e siano anche in grado di influenzare i responsi immunologi ci. I sali d'oro possono ridurre le concentrazioni del fattore reumatoide e le immunoglobuline e scompensare la proliferazione dei linfociti mitogeno-indotta.
Parecchi indici svelano che l'oro sopprime l'immunita cellulare. I sali d'oro somministrati in vivo, alterano nel ratto le proprieta del collagene, presumibilmente aumentanv i kgah/ crociati. L'oro viene incorporato nei lisosomi e fagosomi della membrana sinoviale, re e, mesenteri, cute ed altri tessuti. Esso non influisce sulla liberazione delle idrolasi lisosomiali, ma le inibisce. L'oro sopprime la liberazione anafilattica di istamina piu efficacemente dei glicocorticoidi. In vitro esso previene anche la sintesi delle prostaglandine.
5.2. Proprieta farmacocinetiche
I sali d'oro vengono assorbiti rapidamente dopo iniezione intramuscolare e le concentrazioni massime nel sangue vengono raggiunte in 2-6 ore. Ne sa. gue l'oro dapprima si lega all'albumina (95%); durante il corso della prima settimana, una frazione puó trasferirsi agli eritrociti. L'emivita plasmatica e di circa 7 giorni per una dose di 50 mg. Cor dosi successive l'emivita si allunga e dopo una terapia prolungata si possono osserare valori di settimane o mesi. L'escrezione dell'oro avviene dal 60 al 90% per via renale e dal in al 40% con le feci, in questo caso con la massima probabilita per secrezione biliare. La concentrazione dell'oro nell'urina varia tra i pazienti. L'emivita per la caduta della concentrazione dell'urina dopo le prime due o tre iniezioni settimanali appare piu breve di quella della concentrazione plasr ati'a, ma in alcuni casi si avvicina all'emivita plasmatica. L'eliminazione fecale e incostante, ma tende ad essere bassa nel primo giorno dopo l'iniezione ed aumentare in seguito per molti giorni.
5.3 Dati preclinici di sicurezz^
La tossicita acuta e stata d^erminata nel ratto per via sottocutanea o in peritoneo: la DL 50 e uguale a 100 mg/kg.
6 INFORMAZIONI FARMa CeuTICHE 6.1 Lista degli eccipienti
Ogni fial' da 1 ml ’o, iene: Sodio tiosolfato, Alcool benzilico, Olio di oliva q.b.
6.2 inccmpaibiii.a
Non sono state segnalate incompatibilita.
6.3 Validita
Anni 3 (tre).
La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato.
6.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Nessuna particolare.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Fiale di vetro scuro
Scatola da 5 fiale da 56,1 mg/ml
Scatola da 5 fiale da 28,06 mg/ml Scatola da 10 fiale da 5,61 mg/ml
6.6 Istruzioni per I’uso
Per ottenere una soluzione omogenea riscaldare la fiala a bagno maria (40 - 50°C) per almeno 5 minuti, quindi agitarla energicamente lungo l'asse (tenendo la base della fiala appoggiata al pollice e la punta tra indice e medio) finché il prodotto non e uniforme. Il tempo richiesto e generalmente di 2-3 minuti. Si consiglia inoltre di aspirare ed iniettare nuovamente nella fiala il liquido alcune volte, utilizzando il getto della siringa per ottimizzare la risospensione. Nel tempo richiesto da queste operazioni, il liquido dovrebbe essersi raffreddato alla temperatura corporea: se fosse ancora caldo, attendere prima di praticare l'iniezione.
7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
ZAMBON ITALIA s.r.l.
Via Lillo del Duca, 10 - 20091 Bresso (MI)
8 NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
Fiale da 56,1 mg/ml: A.I.C. n. 009333093 Fiale da 28,05 mg/ml: A.I.C. n. 009333081 Fiale da 5,61 mg/ml: A.I.C. n. 009333079
9 DATA DI PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELl’AU rOR ZzAZIONE
Prima autorizzazione: 27 settembre 1954 Rinnovo: 1 giugno 2010
10 DATA DI (PARZIALE) REVISIONE DEL TES TO
26 novembre 1996
Documento reso disponibile da AIFA il 12/11/2013 4
Riassunto delle caratteristiche del prodotto Fosfocrisolo
FOSFOCRISOLO®
sospensione iniettabile per uso intramuscolare Aurotiosolfato di sodio
COMPOSIZIONE
Ogni fiala da ml 1 contiene:
Principio attivo:
aurotiosolfato di sodio mg 5,61 28,05 56,1
(pari ad oro mg) (2,1) (10,5) (21,0)
Eccipienti:
sodio tiosolfato, alcool benzilico, olio di oliva
FORMA FARMACEUTICA E CONFEZIONE
• 10 fiale da 5,61 mg/ml
• 5 fiale da 28,05 mg/ml
• 5 fiale da 56,1 mg/ml
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antireumatico specifico a base di oro.
I sali d'oro contenuti nel Fosfocrisolo presentano il vantaggio di liberare il metallo sotto forma di ione complesso (tiosolfato d'oro), con una tossicita che risulta ridotta rispetto ai composti che lo liberano allo stato ionico e con una solubil^a piC e^vata dei sali organici, che consente una maggior diffusione nei tessuti ed una piú spic'ata az^ e terapeutica.
TITOLARE AIC: ZAMBON ITALIA s.r.l. - Via Lillo del Duca 10 - 20091 Bresso (MI) PRODUTTORE:
Fosfocrisolo 56,1 mg/ml
ZAMBON S.p.A. - Via della Chimica 9 - Vicenza
ABIOGEN PHARMA S.p.A. - Via Meucci 36 - Ospedaletto (PI)
Fosfocrisolo 5,61 e 28,05 rq/ml ZAMBON S.p.A. - Via della Chimica 9 - Vicenza
IBSA Farmaceutici Italia s.r.l. - Via Martiri di Cefalonia 2 - 26900 Lodi (LO)
INDICAZIONI ' ERaPEUTICHE
Artrite reumatoide in forma attiva e progressiva. Il prodotto ě particolarmente indicato nella fase pre'oce d^lla malattia.
CONTROINDICAZIONI
Insufficienza renale ed epatica, terreno emorragico, sensibilizzazioni allergiche, malattie infettive gravi, diabete. Affezioni cardiache. Stati anemici gravi. Precedenti manifestazioni di agranulocitosi. Affezioni eczematose. Lupus eritematoso disseminato. Colite ulcerosa. Da somministrare con cautela nei soggetti anziani e negli ipertesi.
Da non somministrare in caso di gravidanza accertata o presunta.
PRECAUZIONI
Si raccomanda, prima di iniziare la terapia con Fosfocrisolo, di effettuare I'analisi completa del sangue con formula leucocitaria, conta delle piastrine e dosaggio delle proteine urinarie, determinazione delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.
E' opportuno ripetere questi esami durante la terapia a intervalli regolari; in particolare l'esame del quadro ematologico ed il dosaggio delle proteine urinarie devono essere controllati mensilmente durante il primo anno di trattamento e ogni due-tre mesi successivamente. Non puó essere esclusa durante il trattamento la possibilita che si depositino microscopiche particelle d'oro negli occhi che potrebbero determinare cheratite o ulcera corneale. Pertanto durante il primo anno di trattamento si consigliano esami oculistici circa ogni 4 mesi.
INTERAZIONI
Dovrebbe essere evitato l'impiego contemporaneo di antimalarici, fenilbutazone, ossifenbutazone e di ogni altro farmaco che possa determinare effetti inibenti sulla rigenerazione midollare.
AVVERTENZE
Onde evitare possibili fenomeni di fotosensibilizzazione i s' gge t trattati devono evitare di esporsi al sole, ai raggi U.V. ed ai raggi X.
Per la presenza di alcool benzilico, il prodotto non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dei due anni.
TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI
ATTENZIONE: a causa dell'elevato peso specific dei sali d'oro, il principio attivo tende a depositarsi sul fondo della fiala. Seguire aientc me 'te le modalita' d'uso per ricostituire la sospensione del prodotto. Non iniettare fi—-he la sospensione non ě omogenea e senza tracce di deposito. In caso di difficolta' rivolgersi al pr rao medico o farmacista.
POSOLOGIA
Da usare esclusivamente pei via intr^mi scolare.
La posologia piú appropriata, po*ra essere suggerita al medico dal rilievo clinico.
Anche nei casi che rich edono una cura energica ě consigliabile saggiare la tolleranza individuale partendo dalle dosi minime.
Per quanto riguarda in particolare la cura delle forme articolari bisogna tener presente che la risposta varia d a ~oggetto a soggetto, per cui ě molto difficile stabilire uno schema di cura che valga per tutti i casi, al medico spetta pertanto di sorvegliare l'applicazione del trattamento adattandolo ai engeli ammalati a seconda del loro comportamento.
Nei pazienti adulti uno schema che puó servire di orientamento, per la sua efficacia e per la sua ott ma tc'lerabiliia, ě il seguente:
n° 3 fiale 5,p_ mg/ml; una ogni 3-4 giorni
n° 15 fiale 28,05 o 56,1 mg/ml; una ogni 5-7 giorni.
MODALITA' D'USO
Per ottenere una sospensione omogenea riscaldare la fiala a bagno maria (40 - 50°C) per almeno 5 minuti, quindi agitarla energicamente lungo l'asse (tenendo la base della fiala appoggiata al pollice e la punta tra indice e medio) finchě il prodotto non ě uniforme. Il tempo richiesto ě generalmente di 2-3 minuti. Si consiglia inoltre di aspirare ed iniettare nuovamente nella fiala il liquido alcune volte, utilizzando il getto della siringa per ottimizzare la risospensione.
Nel tempo richiesto da queste operazioni, il liquido dovrebbe essersi raffreddato alia temperatura corporea: se fosse ancora caldo, attendere prima di praticare l'iniezione.
SOVRADOSAGGIO
In caso di sovradosaggio gli antidoti dell'intossicazione aurea possono essere:
-dimercaprolo 2,5 mg al giorno suddivisi in piú iniezioni della soluzione commerciale opportunamente diluita (0,025 ml);
- corticosteroidi.
EFFETTI INDESIDERATI
I sali d'oro tendono ad accumularsi nell'organismo.
Le reazioni avverse registrate durante gli studi clinici con Fosfocrisok sono risultate prevalentemente a carico del tratto gastrointestinale, della cute e delle mucose.
Inconsistenza delle feci o diarrea, di natura modesta e transitoria, ě s*''i Lpo.taia in modo relativamente frequente.
Se ció si verificasse in modo piú severo e prolungato, puó risulure utile un trattamento sintomatico.
Tali episodi possono comparire associati a dolore addominale, nausea o ad altri sintomi gastrointestinali. Raramente, tuttavia, si rende necessaria l'interruzione del trattamento.
Durante la terapia con Fosfocrisolo possono verificarsi esantemi cuta, ei.
Normalmente essi sono di modesta gravita e solo raramente ě necessaria l'interruzione della terapia.
Sono stati anche riportati prurito, stomatite, congiuntivue, a^pe^a reversibile.
Una modesta anemia si ě manifestata in qualche paziente nelle prime fasi della terapia. In nessun caso si ě reso necessario interrompere il tra ^amento.
Diminuzioni occasionali del numero dei leuc' citi e delle piastrine sono state riscontrate durante il trattamento con Fosfocrisolo.
Raramente si ě osservata proteinuria transitoria; nel caso che la proteinuria aumenti significativamente, si raccomanda un co^ro'lo .ariodico; se il valore supera 1 g/die il trattamento dovrebbe essere sospeso.
Durante il trattamento con Fo.- ocris olo sono state osservate modeste e transitorie anomalie nei test di funzionalita epatica (transaminasi e fosfatasi alcalina) e renale (azotemia, creatinina, acido urico).
Con la somministrazioi e di circa 300-500 mg possono iniziare a comparire manifestazioni di tossicita, costituite da dis. rdini cutanei su base allergica e dermatiti, stomatiti, glossiti, vaginiti, nefrosi tossica, ep rtitt e ittero, diarrea, colite, blocco midollare, neuriti periferiche, eccezionalmente encefalite.
Per quanto "oncerne il blocco midollare ě da rilevare che per molte settimane dopo una sola iniezione di sali di oro puó reperirsi oro nelle urine e che il danno puó determinarsi in alcuni casi, 4-5 me: , d^ l'interruzione di un trattamento con anemia aplastica, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia.
Gli effetti nocivi, comunque, sono in rapporto con la dose e, secondo i composti usati ed i dosaggi adottati, possono andare da circa il 20% a circa il 40% dei casi trattati.
Anche s’ eccezionali sono stati descritti casi letali.
Qualunque effetto indesiderato non descritto deve essere comunicato al medico.
ATTENZIONE: NON UTILIZZARE IL MEDICINALE DOPO LA DATA DI SCADENZA INDICATA. Tale data si riferisca al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Ultima revisione del foglio illustrativo: 1 giugno 2005
Documento reso disponibile da AIFA il 12/11/2013 3